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Storia I primi abitanti |
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Si suppone che il territorio dell’antico Perù fosse popolato già 8.000 anni prima di Cristo da popolazioni migrate dall’Asia, ma non è ancora possibile stabilire con esattezza in quale epoca iniziò a prendere forma una vera società organizzata.
Il recente rinvenimento (fine del XX° secolo) della città costiera di Caral, ricca di templi e centri culturali, fa capire quanto ci sia ancora da scoprire sulle origini della cultura peruviana.
I primi abitanti furono cacciatori-raccoglitori, poi evolutisi in agricoltori e allevatori.
Risalgono al X secolo a.c. i primi reperti in ceramica finora rinvenuti.
La prima civiltà andina conosciuta si identifica con la straordinaria cultura Chavín de Huántar (X-XV secolo a.c.), caratterizzata da grandi costruzioni cerimoniali, da labirinti sotterranei, canali e sistemi d’aerazione che servivano pure a diffondere all’esterno la voce del sacerdote oracolo.
Verso la fine dell’epoca Chavín, nella parte meridionale del Perù, si sviluppa un’importante civiltà che fa capo alla città di Cahuachi, nei pressi dell’odierna Nazca, mentre a nord prende forma la cultura Moche o Mochica, famosa per i manufatti tessili, per la metallurgia e per un ingegnoso sistema d’irrigazione, ripreso in seguito dalla cultura Chimú, che è ancora ben visibile.
Verso il VI° secolo d.c., nei pressi del Lago Titicaca, si sviluppa la cultura Tiahuanaco o Tiwanaku e, nel XII secolo d.c., muove i primi passi una società di lingua Runa-simi, o quechua, governata da sovrani denominati Inca.
Questa società è formata da popolazioni migrate dalle sponde del Lago Titicaca e stanziatesi sulle Ande centrali del Perù che fondano la loro capitale chiamata Cusco (Q’osqo), ombelico del mondo.
In poco tempo, questa società prende il sopravvento su tutte le altre, fondando il regno più vasto della terra, l’impero Inca. |
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Muro della cittadella di Chan Chan
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I sarcofagi di Karajía
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